Bonus casa 2017

Buone notizie per chi ancora non avesse approfittato degli incentivi fiscali su ristrutturazioni e riqualificazioni edili: la legge di bilancio 2017 ha prorogato fino a fine anno tutti i provvedimenti attivi nel 2016, con qualche piccolo aggiustamento.

BONUS RISTRUTTURAZIONI 

Confermata a detrazione del 50% del costo, per un massimo di 96.000 €.

Gli interventi per i quali è possibile ottenere la detrazione sono:

  • Manutenzione ordinaria solo per le parti comuni di un edificio condominiale;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Recupero e risanamento conservativo.

I soggetti che possono beneficiare di tale detrazione sono:

  • Il proprietario o il nudo proprietario;
  • Il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • L’inquilino o il comodatario;
  • I soci di cooperative divise e indivise;
  • Gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra immobili strumentali o merce;
  • Soggetti indicati nell'articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Le spese detraibili, oltre a quelle necessarie per l'ESECUZIONE dei lavori, sono:

  • Le spese per la progettazione e per le prestazioni professionali connesse;
  • Le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del d.m. 37/2008 – ex legge 46/1990 (impianti elettrici) – e delle norme UNI-CIG per gli impianti a metano (legge 1083/1971);
  • Le spese per l’acquisto dei materiali;
  • Il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • L’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori;
  • Gli oneri di urbanizzazione;
  • Gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Infine, gli adempimenti necessari per accedere al bonus sono:

  • Essere in possesso della fattura relativa alle spese sostenute;
  • Essere in possesso di bonifico parlante, indicante la causale del versamento con il riferimento alla norma, il numero e la data della fattura, il codice fiscale di tutti i richiedenti la detrazione, il codice fiscale (o partita IVA) del beneficiario;
  • E' necessaria una dichiarazione di ristrutturazione che attesti la data di inizio lavori, e che può essere una comunicazione al Comune in cui è ubicato l’immobile, o un titolo abilitativo comunale. Nel caso l'intervento non ne comportasse l'obbligatorietà, una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sarà ritenuto sufficiente.


ECOBONUS 2017

Si tratta di detrazioni fiscali sull'IRPEF del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica di immobili, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Il tetto massimo della detrazione varia a seconda della tipologia dell'intervento sostenuto, in particolare:

  • 30.000 € per sostituzioni integrali o parziali di impianti di riscaldamento (laddove un impianto era già esistente);
  • 60.000 € per interventi sugli involucri degli edifici, ovvero coperture, pavimenti, pareti esterne, finestre;
  • 60.000 € per installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda ad usi domestici industriali, piscine, strutture sportive, case di ricovero, istituti scolastici e università;
  • 100.000 € per interventi di riqualificazione energetica globale


ECOBONUS SU PARTI COMUNI 

Nel caso in cui si tratti di interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali, la normativa cambia leggermente. La detrazione Irpef e Ires rimane del 65%, che aumenterà fino al 70% nel caso in cui l'intervento interessi più del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio, ma diminuisce il tetto massimo di spesa, che passa a 40.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

Una buona notizia infine, è che l'ecobonus sulle parti comuni è stato prolungato non soltanto per tutto il 2017, ma in tutto il quinquennio successivo, ovvero fino al 2021 incluso.


INTERVENTI ANTISISMICI

Anche i bonus per le misure antisismiche hanno subito notevoli cambiamenti: Nelle zone sismiche  di tipo 1 e 2, la detrazione passerà dal 65% al 50% nel quinquennio 2017-2021, che però per la prima volta includerà anche la zona 3. Inoltre, il tetto massimo di spesa è stato aumentato a 96.000 € "per unità immobiliare per ciascun anno", e la spesa dovrà essere ripartita su 5 anni anziché su 10, come in precedenza.

Si tenga presente che queste modifiche sono valide soltanto per gli interventi approvati a partire dal Gennaio 2017.